La Forza della Famiglia

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ORNELLA BELLIA WINES è la storia della mia famiglia che si racconta attraverso il grande amore per il vino e l’ospitalità. Una storia di 3 generazioni che hanno espresso la propria passione in un territorio vocato all’eccellenza e che hanno fatto della qualità la propria missione di vita.

La Storia della mia famiglia inizia nel 1951 nel cuore dell’area “Lison Pramaggiore”, oggi parte fondamentale della nuova denominazione ad origine controllata “Venezia”. Cominciando dai 18 ettari condotti a mezzadria da mio nonno Aurelio Bellia, passando poi per mio padre Giovanni siamo arrivati oggi a me con oltre 33 ettari di proprietà uniti ad altrettanti ettari dei nostri selezionati e fidelizzati conferitori che puntualmente ricevono dai nostri agronomi ed enologi le giuste indicazioni sulle cure da apportare al vigneto e alle uve. Il tutto a garanzia di una costante produzione di qualità.

Ornella Bellia

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Da oltre mezzo secolo abbiamo coinvolto la nostra famiglia in un unico sogno, quello di crescere rimanendo fedeli alle tradizioni e ai vini simbolo che per tutto questo tempo hanno sancito il successo dell’Azienda.

Da sempre ci accompagna il pensiero che produrre vino significa intraprendere un progetto di vita per sé e per i propri figli. Progetto in cui il risultato deriva da un quotidiano sforzo di immaginazione e tenacia. La natura ci ha trasmesso l’importanza della pazienza e il piacere della generosità.
E’ per questo che intendiamo continuare a trasformarci, rinnovando la promessa alla ricerca della qualità in ogni dettaglio.

Per far percepire il valore dei nostri vini pensiamo sia più utile farne capire la filosofia, le intuizioni, le percezioni,le conoscenze e le esperienze che hanno portato alla loro creazione. Abbiamo intuito che prima di tutto la forza dei nostri vini risiede nei suoli, nei microclimi e nelle vigne.

Fermentazione e Maturazione

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I vigneti condotti a Cordone Speronato, Guyot e Sylvoz, crescono in suoli caratterizzati da un sottile strato di caranto (carbonato di calcio) e da uno più superficiale prevalentemente argilloso, entrambi di origine alluvionale, grazie all’apporto di materiale detritico da parte dei vicini fiumi Livenza e Tagliamento.
Terreni che presentano una buona capacità di riserva idrica, alti contenuti di elementi minerali quali potassio, calcio, magnesio ed un’equilibrata dotazione di sostanza organica.

Qui il clima è temperato grazie alla presenza delle vicine montagne e brezze marine del Mar Adriatico. La giacitura pianeggiante favorisce l’esposizione dei vigneti ai venti della zona. Da nord est spira la Bora, un vento fresco e asciutto, mentre da sud est soffia lo Scirocco, caldo e umido, caratteristico di tutti i periodi dell’anno. Questi venti, prevalentemente serali, abbassano di notte le temperature, favorendo così l’escursione termica giornaliera. Principio che porta ad una perfetta maturazione aromatica, preludio a vini di grande eleganza e longevità.

Chi passa tra questa pianura, vede un paesaggio modellato dalla viticoltura. Ma chi tra queste pianure è cresciuto, imparandone i colori e i profumi, vede una terra in cui riscoprire il valore, i piaceri e le virtù.

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Dal massimo rispetto dovuto all’uva, arriviamo alla vendemmia e subito dopo ascoltiamo il mosto diventare vino, aspettando poi che maturi in botti d’acciaio e legno per un giusto affinamento. Tutto questo richiede tempo, dimensione che ci ha insegnato il valore dell’esperienza e della tradizione, la grandezza di ogni singolo gesto e l’importanza di sapere quando è il momento di fermarsi e attendere per poter ottenere vini di grande caratura.

I grappoli, una volta raccolti, giungono al centro di selezione e vengono così divisi in base al clone e alla particella di vigneto.

Da qui la fermentazione alcolica, a volte anche la malo-lattica, da cui clone per clone di ciascuna varietà con protocolli di vinificazione che custodiscono la ricerca e l’esperienza ottenuta nel corso degli anni, ricaviamo le migliori qualità e tipicità.

A seguire l’affinamento con costante battonage, che rimettendo in sospensione i lieviti, permette l’aumento di struttura e complessità aromatica. Così, mentre i vini riposano, il nostro team di enologi ed enotecnici eseguono un duro lavoro di analisi al fine di garantire la giusta maturazione dei vini prima della fase finale di imbottigliamento.

I Vini

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Ricordi

News ed Eventi

CANTINE APERTE 2017

CANTINE APERTE 2017

18/05/2017

DOMENICA 28 MAGGIO 2017
Dalle ore 10.

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E' nato il nuovo CARMENERE FILO D'ERBA

E' nato il nuovo CARMENERE FILO D'ERBA

26/04/2017

Edizione limitata per la 90^ ADUNATA degli ALPINI di TREVISO
Si terrà a Treviso, dal 12 al 14 maggio 2017, la 90^ ADUNATA degli Alpini.

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PROWEIN 2017

PROWEIN 2017

23/03/2017

PADIGLIONE 16 - STAND J77

Rinnoviamo anche quest'anno l'appuntamento con la più importante manifestazione del vino e distillati rivota al mercato tedesco, in cui noi ci rendiamo da ormai molti anni ambasciatori del bere di qualità.

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VINITALY 2017

VINITALY 2017

22/03/2017

Si rinnova il tanto atteso appuntamento con il più grande Salone italiano del Vino e dei Distillati, dal 9 al 12 Aprile 2017 riapre VINITALY, giunto alla 51esima edizione!

Ritrovo immancabile anche per la nostra azienda, e occasione per degustare le nuove annate dei tanti vini firmati Ornella Bellia.

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Intorno a noi

Il Territorio

L’area dei vini a denominazione DOCG Lison, così come la denominazione di origine controllata Lison Pramaggiore, prende il nome dai paesi di Lison, frazione di Portogruaro, e di Pramaggiore, che hanno una posizione centrale rispetto all’intera area di produzione. La zona è situata nella pianura a pochi chilometri dal litorale veneziano, fra i fiumi Tagliamento e Livenza, da sempre testimone della coltivazione della vite a garanzia della tipicità e della peculiarità dei vini del territorio.

La zona di produzione del Prosecco DOC si trova nell’area Nord Orientale dell’Italia e più precisamente nei territori ricadenti in 5 province del Veneto (Treviso, Venezia, Vicenza, Padova, Belluno) e in 4 nel Friuli Venezia Giulia (Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine), uno dei territori più belli ed esotici della penisola italiana.

La DOC Venezia comprende tutto il territorio del Piave e la quasi totalità del Lison Pramaggiore, estendendosi dunque nelle province di Venezia e Treviso, dai colli di Conegliano alla laguna di Caorle.

Venezia

"Roma caput mundi, Venetiae secundi..."

Con questa frase nel Rinascimento si era soliti riconoscere nei fasti e nella grandezza di Venezia l'eredità dell'Antica Roma dei Cesari.

Al visitatore che oggi si trova a passeggiare per le calli e i campielli, che si ferma ad ammirare i meravigliosi palazzi, l'incanto del Canal Grande e di Piazza San Marco, una delle piazze più belle del mondo, non può certo sfuggire quella sensazione di potere e maestosità che ancora permea l'atmosfera di questa città eterna, trapela silenziosa dalle mura dei palazzi e dai monumenti, dallo sciabordio dei suoi innumerevoli canali. Perfino quando una leggera nebbia avvolge Venezia trasportandola in una dimensione più grigia e ovattata.

Scende la sera ora su Venezia. Sul Canal Grande il traffico di gondole, vaporetti, barchini a motore è ancora vivace, le luci dei palazzi che vi si riflettono ricordano gli echi di feste, di banchetti, di cerimonie, del clima goliardico di un Carnevale senza fine. Mentre in piazza San Marco c'è ancora gente seduta davanti ai favolosi caffè.

Si sente la musica di un pianoforte e di un violino.

Qualcuno si affretta a lasciare l'enorme piazza e i suoi colombi per andare a cena, per sedere magari davanti a un piatto di "moleche" fritte, contornato da una polentina tenera appena fatta, accompagnato da un invitante e fresco vino rosato frizzante.

Caorle

Passeggiando per le calli e i campielli di Caorle, tra le case colorate, è inevitabile il paragone con Venezia. Ciò che invece la distingue dalla famosa città lagunare è l'atmosfera che si respira nel centro storico, il fermento che si anima verso sera, quando i pescherecci tornano in porto dopo una giornata di pesca iniziata alle prime ore del giorno, nel cuore della notte.

E' allora che Caorle mostra il suo aspetto più caratteristico, legato alla sua tradizione di paese di pescatori. Il vociare nei campielli, fuori e dentro le osterie, i racconti di gente che da generazioni ha stretto un legame indissolubile con il mare, riponendo in esso le proprie speranze e la propria vita, sono da sempre un tutt'uno con la magia che questa cittadina dell'Alto Adriatico offre al visitatore.

E allora tuffiamoci in questo mondo, che tanto affascinò Hemingway, e scopriamo i mille sapori della cucina "caorlotta" nei deliziosi ristorantini del centro storico o a "cason", dove una volta i pescatori di Caorle trascorrevano il periodo della "Fraìma", prima dell'inverno, magari scegliendo dal ricchissimo menu il "broeto alla caorlotta", uno dei piatti più caratteristici, e accompagnandolo per esempio con un ottimo Pinot Grigio.

Portogruaro

Uno sguardo alla sommessa eleganza che pervade questa bella città del Veneto Orientale, al confine con il Friuli, basta a convincere chiunque che una visita a Portogruaro è un'occasione da non perdere.

Passeggiare per il centro storico, lungo le viuzze che collegano le due strade principali, separate dal fiume Lemene, scoprire le vecchie osterie che sanno di cose invitanti e genuine o ammirare lo spettacolo offerto dai canali che attraversano tutta la città, sui quali si affacciano bellissimi palazzi gotico veneziani, le cui porticine che danno sul canale ricordano fin troppo la famosa città lagunare. I vecchi mulini, il piccolo tempietto dedicato alla Madonna della Pescheria, il tipico campanile pendente e il palazzo del Municipio orlato dagli inconfondibili merli ghibellini sapranno incantare chiunque.

E alla sera, quando in Via Martiri della Libertà si illuminano le vetrine di mille negozi e una brulicante folla inizia ad animare la vita sotto i portici, eccoci alla ricerca di un ristorantino tra i tantissimi che Portogruaro offre dove poter chiudere in bellezza una giornata indimenticabile, magari davanti ad un piatto di ravioli al petto d'oca, innaffiando una simile prelibatezza con un Cabernet Franc servito a 18°C.

Concordia Sagittaria

Pensate a una bella giornata di sole, magari in primavera, e la voglia di fuggire dal caos, dal ritmo frenetico della vita odierna per tuffarsi in un mondo e in un tempo diversi, quando le imbarcazioni romane risalivano il fiume Romatino, oggi chiamato Lemene, fino a raggiungere il porto fluviale di Julia Concordia.

E' sicuramente uno dei modi più fantasiosi per affrontare un viaggio lungo il Lemene dalla foce, a Caorle, fino alla bella

Una volta giunti a Concordia non dimenticate di andare a visitare la bellissima cattedrale in stile romanico e il battistero. Nei pressi inoltre troverete anche l'importante sito archeologico dove potrete ammirare la grande raccolta lapidaria e le vestigia dell'antica chiesa protocristiana,scavi archeologici una delle prime chiese cristiane della storia! Infine segnaliamo il sacello romano di via SS. Martiri, dove furono torturati e uccisi i martiri concordiesi, e i resti dell'antico ponte romano che collegava la città di Julia Concordia con la via Annia.

Beh, di sorprese e bellezze Concordia Sagittaria ne ha da offrire. Che ne dite allora, prima di iniziare questo viaggio nel lontano passato, di uno spuntino con una bella "sopressa" della zona, fragrante e profumato pane appena sfornato e un bicchiere di Raboso frizzante?

Sesto Al Reghena

Esistono posti in cui il tempo sembra essersi fermato.

Immaginate il lontano e buio medioevo, un'abbazia sperduta nella campagna, al tramonto, quando sta vibrando l'ultima luce del giorno. Chi non rimane affascinato da questa atmosfera che da sempre fa parte della nostra più fanciullesca fantasia?

Ebbene, permetteteci di presentarvi Sesto al Reghena, un paese del vicino Friuli, al confine con il Veneto. La sua abbazia fondata nella prima metà dell'VIII sec. conserva ancora oggi tutto il fascino e l'atmosfera cupa e romantica del perduto mondo medievale, con i suoi cavalieri, i castelli, le abbazie e le sue straordinarie leggende.

Entrare nell'Abbazia di Sesto al Reghena è come fare un salto nel nostro passato, in un'epoca in cui l'uomo viveva immerso in una dimensione più mistica, costretto a confrontarsi con le paure più nascoste del proprio animo, le superstizioni, tentando di difendersi con la spada - particolare e trovando coraggio e rifugio nella preghiera. Il silenzio solenne che vi regna all'interno rievoca echi di antichi canti gregoriani,abbazia - particolare speranze di redenzione invocate al cielo, profumi e sensazioni di un posto che è più di una costruzione terrena, forse piuttosto l'anticamera della nostra stessa anima.

Allora vale proprio la pena aspettare la sera a Sesto al Reghena e sederci a tavola per la cena, davanti ad un bel piatto di "Frico" e funghi e una bottiglia di Lison DOCG, magari al caldo e crepitante conforto del focolare.

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Azienda Vitivinicola Ornella Bellia

Via Roma, 117 - 30020 Pramaggiore (VE) Italy

tel.: +39 0421 200679 - fax: +39 0421 203637

e-mail: info@terrepiane.it

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